La scelta vegetariana

Salute, etica, ambiente. Non uno ma tre validi motivi hanno determinato la mia scelta di diventare vegetariana più di trent’anni fa. Allora essere vegetariani era molto difficile. Si mettevano in discussione abitudini gastronomiche legate alla tradizione e per questo venivi guardato con diffidenza.

Oggi le cose sono cambiate: il numero dei vegetariani e vegani è in costante aumento e anche i supermercati hanno dovuto adattarsi. Ricordo che trovavo certi prodotti solo in rari negozi di nicchia nelle grandi città. Oggi invece, anche nel paesino di 6.000 anime dove vivo, il supermercato ha una varietà di prodotti veggie fino a pochi anni fa impensabile.

Ormai è innegabile che una dieta povera di proteine animali sia da preferire ad un regime alimentare iperproteico. Accanto ai vegetariani e ai vegani, ora spopolano i flexitariani ossia la terza via. Sono vegetariani “flessibili”, che consumano proteine animali solo sporadicamente. Non voglio dilungarmi su questo argomento o cercare di convincerti. Ti lascio però una lista di libri nel caso volessi approfondire.

"The China Study" di T. Colin Campbell
"L'intestino felice" di G. Enders
"Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche" di M. Joy
"Se niente importa" di J. S. Foer